Sveglia, preparati senza dimenticare il mollettone tra i capelli, vai a lavorare, prepara il pranzo, lavatrice, piega i panni, non dimenticare di lavarti i denti (arrrgh! la lattuga tra i denti!), lavoro, cena, metti a letto la figlia, fai ancora almeno altre due cose, preparati una tisana …crolla sul divano…
La mia routine nelle giornate lavorative si potrebbe riassumere più o meno cosi.. questo è quello che cerco di portare avanti tra variabili giornaliere e alti e bassi della vita. Sapevo che aprendo un’attività da sola sarebbe stato difficile e complicato gestire tutto. Far coincidere il necessario da fare, con quello che voglio fare (è un gioco di incastri continui!) era così prima di mia figlia, è così anche oggi. Però oggi qualcosa è cambiato: le cose sono più definite e i miei ritmi più “impostati” e devo dire che ne sono contenta.. perché per me è un equilibrio che non è stato facile raggiungere.
Dal giorno della sua apertura, il negozio, mi ha insegnato a darmi, senza mai guardare l’orologio, a fare qualcosa con passione e a faticare…e di conseguenza è stato facile comportarsi come se fosse giusto tenere aperto 6 giorni su 7, con pause pranzo risicate e weekend quasi inesistenti. Mi sarei sentita in colpa a fare diversamente.
Poi è arrivato il 2020, è arrivato Covid19, è arrivato il mio pancione che cresceva, è arrivata la mia fatica, troppa, al limite della sopportazione e così, infine.. è arrivata lei, la mia bimba.
Da giugno 2020 sono così cambiati definitivamente gli orari del negozio: all’inizio pensavo, è solo per l’estate, è solo per poche settimane, è solo per pochi mesi… ma è passato più di un anno e gli orari sono ancora gli stessi. Sono 14 ore in meno di apertura al pubblico a settimana rispetto al pre-Covid19 e al pre-figlia.
Nel 2021 ho fatto un vero e proprio esperimento, ho detto: proviamo a non riaprire tutte quelle ore a settimana e ho messo a confronto gli incassi e gli orari di lavoro fatti negli anni precedenti. Il risultato è che non è cambiato nulla. Oltre a non essere crollato il mondo, a non essere stata insultata dai clienti, non è successo nulla di apparentemente rilevante: il negozio, fortunatamente, continua a lavorare bene e allo stesso ritmo. Questa è stata sicuramente una grande fortuna, ma dietro c'è stato un grande lavoro, in primis su me stessa, sulla mia "organizzazione mentale", alla base del mio atteggiamento nei confronti del lavoro.
Cosa ho imparato da questi orari più “snelli”? Per prima cosa, le persone, in questo caso i clienti, si sanno adattare ai cambiamenti e sanno comprendere i tuoi di cambiamenti.. bisogna solo spiegarlo e mai darlo per scontato! Infine, la vera lezione è personale: non vergognarmi e non sentirmi in colpa per quelle 14 ore dove non lavoro. Ho solo un rimpianto: non averlo fatto prima. Perché è necessario anche staccare DAVVERO. Potersi guardare allo specchio, ridere con un’amica, aprire un vecchio album di fotografie, leggere il libro che ci hanno regalato al compleanno, farsi una passeggiata… sembrano cose scontate ma non lo sono quando il focus è solo il lavoro. Anche la mia "normalità" ne ha tratto beneficio, per esempio, ora ho il tempo di cucinare, un'azione così essenziale, oggi più che mai, per essere sostenibili e per riuscire a seguire un'alimentazione sana senza spendere una fortuna (prossimamente approfondiremo anche questo aspetto).
Di tutto questo ora so che non ne posso più fare a meno, infatti oggi, più di prima, amo i miei giorni lavorativi. Li amo perché sono, più che mai, densi e concentrati di vero entusiasmo verso il mio lavoro. Mi sento più focalizzata sui miei obiettivi rispetto a quando lavoravo di più e sono anche più soddisfatta.
Oggi mi rendo conto che di tutto questo devo ringraziare il 2020, con il Covid19, il mio pancione e infine mia figlia che mi hanno prima costretto, e poi aiutato, a non aver paura di cambiare me stessa e il modo di vivere il mio tempo.
E a voi l'esperienza del Covid19 vi ha insegnato qualcosa? come gestite il vostro tempo libero? Riuscite a godervelo? Scrivetemi in privato e se volete ne parliamo sui social, a presto